
DENOMINAZIONE SOCIALE | Zoni spa
FORMA GIURIDICA | Società per azioni
ATTIVITÀ PRINCIPALE | Commercio all’ingrosso e al minuto di articoli di ferramenta e materiali ferrosi in genere, carburo di calcio, bombole di acetilene e di ossigeno – commercio al minuto di vernici, colori e attrezzature inerenti.
INDIRIZZO | Via Belforte 15 | 21100 | Varese
CONTATTI | T. 0331-331919 | F. 0331-331414
Nel 1941, Marco Ferrari e Francesco Zoni rilevano dal cognato di quest’ultimo, Egisto Franzosi, un’attività di recupero rottami avviata dal 1937 a Varese in via Adamoli 2.
Nasce la società in accomandita semplice “Ferrari Marco & C.” Ferrari è il socio accomandatario, Franzosi e Zoni gli accomandanti. Il recupero dei materiali ferrosi è particolarmente rilevante durante la guerra, dato che risponde alle esigenze delle varie imprese meccaniche del territorio coinvolte nello sforzo bellico.
Nel settembre 1943 Francesco Zoni è deportato in Germania; l’attività, fortemente limitata nel giro d’affari, viene condotta da Marco Ferrari. Al rientro dalla prigionia, nel settembre 1945, Francesco Zoni diviene socio accomandatario e il suo nome è inserito nella ragione sociale. Nel 1946 sposa Gemma Bottinelli , figlia di un importante commerciante di vino di Varese. La moglie si inserisce nell’impresa curandone la contabilità e l’organizzazione.
L’anno successivo muore Egisto Franzosi e la sua quota viene ceduta alle mogli degli altri due soci: Giacomina Boscaglia e Gemma Bottinelli.
Al recupero dei rottami e all’attività di ferramenta, l’impresa accompagna il commercio di materiali ferrosi e di prodotti siderurgici di ogni tipo, particolarmente richiesti nel periodo della ricostruzione.
Francesco Zoni recupera anche le rotaie del tram che vengono riutilizzate nelle riedificazioni in ambito civile e industriale. Si mette poi in contatto con la Locatelli ossigeno di Milano, la prima azienda in Italia a distribuire ossigeno e gas compressi, divenendone rivenditore per il mercato di Varese. Le bombole di gas sono utilizzate sia per il taglio nelle demolizioni sia per le saldature e quindi sono particolarmente importanti nei lavori di costruzione; la loro vendita consente di crescere rapidamente.
Gli anni cinquanta e sessanta vedono l’intenso sviluppo dell’impresa. L’attività di raccolta dei rottami viene abbandonata mentre cresce sempre più la vendita di prodotti siderurgici destinati alle costruzioni civili, alle carpenterie, alle officine meccaniche e all’industria. L’ampliamento del mercato favorisce lo sviluppo della concorrenza che tuttavia non crea problemi all’impresa, grazie alla capacità di rinnovare e diversificare i prodotti.
In questo periodo inizia la collaborazione con la Dalmine per la rivendita di tubi senza saldature per acqua e gas. Nel 1955 l’impresa assume una più netta dimensione familiare: i coniugi Ferrari cedono a Zoni la loro quota e la denominazione si modifica in “Zoni Francesco e C. sas”. La famiglia investe nell’impresa il cui capitale sale a 100 milioni di lire nel 1964.
Lo sviluppo del commercio porta con sé anche un miglioramento della logistica: il primo motocarro Guzzi degli anni cinquanta viene sostituito da camion più idonei al trasposto di materiali ferrosi e vengono assunti autisti.
Soprattutto, nel 1964 la sede viene trasferita in viale Belforte per dotarsi di spazi e attrezzature (carri-ponte, bascule automatiche) adeguate. I dipendenti fissi sono circa otto, poiché l’azienda nei momenti di necessità si appoggia, per il carico e lo scarico dei camion rimorchio, a manovalanza esterna, in particolare alla ditta Carovana Facchini.
Negli anni settanta, l’impresa estende il proprio raggio d’azione alla provincia di Como e a quella di Novara. Commercializza nuovi prodotti e tra questi i grigliati della Orsogril di Cantù che per prima fa conoscere e distribuisce in Varese e provincia.
Si pone la necessità di far fronte con forze nuove alla situazione di crescita e i due figli di Francesco e Gemma, Luciano e Margherita, entrano nell’impresa: il primo come amministratore, la seconda inizialmente come coadiuvante. Luciano si è laureato in legge, mentre Margherita è ragioniera. L’introduzione dell’iva spinge l’impresa a meccanizzare prima e ad automatizzare dopo la contabilità che non può più essere redatta manualmente dalla madre.
Con gli anni ottanta Luciano Zoni regolamenta il sistema dei pagamenti che si basava ancora su un rapporto fiduciario con il cliente, automatizza la gestione degli ordini e del magazzino, inizia ad assumere i primi venditori esterni per presentare i nuovi prodotti. Negli stessi anni Luciano partecipa attivamente alle riunioni dell’Assofermet.
Nel 1983, prevedendo un’ulteriore espansione dell’attività, la Zoni diviene una società per azioni, mantenendo pur sempre una conduzione familiare (anche Margherita Zoni entra infatti nel consiglio di amministrazione). Alla trasformazione societaria non segue però l’ampliamento previsto, a causa di un grave incidente che allontana Luciano Zoni dall’attività per alcuni anni. Superata questa fase critica, l’impresa riesce a stare alpasso di un mercato in continua evoluzione, legandosi aiprincipali partners del settore come grossista e ampliando sempre più la sfera dell’oggetto sociale fino ad includere nel 1988 un settore vernici e aprendo un punto vendita nello stesso immobile di proprietà della società. Questo passaggio risponde all’esigenza di offrire al cliente un prodotto quanto più vicino all’impiego diretto, così da incorporare una quota crescente di servizio.
Seguendo questa strategia, l’impresa si orienta verso una semilavorazione che richiede anche la collaborazione con terzisti, ciò viene riconosciuto anche dal comune di Varese attraverso l’iscrizione all’Albo d’oro e il conferimento della medaglia d’oro nel 1991. Luciano inoltre ricopre il ruolo di consigliere all’interno dell’Ascom. Nel 2000 l’azienda ha 16 dipendenti. Nel 2001 Gemma Bottinelli assume la presidenza del consiglio di amministrazione, lasciando la gestione dell’amministrazione alla figlia Margherita e al figlio Luciano la cura della logistica.
La società Zoni persegue tuttora una politica di ricerca di innovazione dei prodotti, come le recinzioni prefabbricate e i nuovi sistemi strutturali integrali di cancelli e cancellini. Nel 2005 viene ristrutturato il colorificio. Oggi l’impresa sta sperimentando l’ingresso della terza generazione e ciò fa ben sperare per la continuità della stessa in quanto impresa famigliare.


































Scheda descrittiva dell’archivio realizzata per il Censimento degli archivi d’impresa della provincia di Varese tra il 2000-2001.
Denominazione: Zoni Spa
Estremi cronologici: 1943-2002
Ordinamento: riordino in corso
Dispersioni accertate: l’azienda conserva i documenti amministrativo-contabili solo per i termini di legge (10 anni). Periodicamente tale documentazione è soggetta a scarto.
Consistenza archivio: 10 registri, 8 volumi, 62 cartellette e 104 raccoglitori
Stato di conservazione: buono il titolare sta procedendo al recupero di tutta la documentazione esistente per selezionarla e dare vita a un archivio.
Data aggiornamento: 18/03/2002
Autore della scheda: Sandra Barresi
Descrizione della documentazione conservata
1 – Scritture societarie
Estremi: anni 1970 – 2002
Consistenza: 8 volumi
Descrizione: sono conservati Libro soci, 1 volume; Libri delle assemblee, 3 volumi; Verbali del Consiglio d’amministrazione, 3 volumi; Verbali del collegio sindacale, 1 volume.
2 – Documentazione amministrativo contabile
Estremi: 1974-2002
Consistenza: 6 registri, 2 cartellette e 100 raccoglitori
Descrizione: si conservano Libri inventari, 5 registri; Riepilogativo magazzino (1983-2002), 1 registro; Bilanci (1974-2002), 2 cartellette; Fatture, conservate per 10 anni, 100 raccoglitori.
3 – Personale
Estremi: 1955-2002
Consistenza: 4 registri
Descrizione: comprende Libri matricola (1955-2002), 3 registri; Libro infortuni (1960-2002), 1 registro.
4 – Corrispondenza
Estremi: 1974-2002
Consistenza: 60 cartellette
Descrizione: si tratta della Corrispondenza in entrata e in uscita.
5 – Archivio storico
Estremi: 1943-n.i
Consistenza: 2 raccoglitori
Descrizione: sono conservati 2 raccoglitori con documenti selezionati a partire dal 1943. Si tratta di atti costitutivi e di aumento di capitale, licenze, certificazioni, accertamenti tributari, contratti (di locazione, Stipel, Enel), verbali di ispezioni annonarie, certificati di prevenzione incendi, pagamenti di quote associative alla CCIAA e alle associazioni commercianti, prospetti di verificazione periodica dello stato utenti pesi e misure.
Intervista realizzata presso la sede dell’impresa Zoni spa, via Belforte, Varese (Va).
Testimone: Gemma Bottinelli, Luciano Zoni, Margherita Zoni
Intervistatori: Marco Mittino, Eddy Moschetti, Giuseppe Paletta, Andrea Orlando
Operatore: Marco Mittino
Data: 5 ottobre 2005
Durata: 94 minuti ca.
Trascrizione testo a cura di Barbara Viviani
I supporti originali sono attualmente conservati presso l’archivio audiovisivo del Centro per la cultura d’impresa. Al termine delle operazioni di catalogazione, essi saranno aperti alla consultazione.