Industria Mazzucchelli 1849 spa DENOMINAZIONE SOCIALE | Mazzucchelli 1849 spa FORMA GIURIDICA | Società per azioni ATTIVITÀ PRINCIPALE | Produzione di lastre in acetato di cellulosa INDIRIZZO | Via S. e P. Mazzucchelli 7 | 21043 | Castiglione Olona (VA) CONTATTI | T. 0331-826299 | F. 0331-826341 | www.mazzucchelli1849.it Santino Mazzucchelli e l’epopea del corno bovino (1849-1890) Santino Mazzucchelli nasce nel 1827 a Venegono Superiore, sesto dei nove figli di Angelo Custode, piccolo proprietario agricolo. Rimasto orfano per la prematura morte del padre e poi anche della madre, non ancora quindicenne lavora come apprendista muratore a Milano. Nel 1845 rientra in paese e apprende il mestiere della sua vita lavorando presso una delle tante botteghe artigiane specializzate nella produzione di bottoni in corno bovino. Il 1849 è per Santino un anno di svolta: sposa Giuseppa Larghi, con la quale avrà cinque figli, e fonda una propria ditta per la fabbricazione di bottoni in corno di bue, cui si aggiunge presto quella di pettini. Due anni dopo si trasferisce nuovamente a Milano con la moglie e il primogenito Angelo, nato nel 1850, per sviluppare l’attività. Nel 1858 Santino Mazzucchelli rientra nella zona di origine e impianta a Castiglione Olona un opificio che sfrutta la forza motrice dal vicino fiume Olona per alimentare i macchinari. La materia prima è importata soprattutto dall’America, paese assai ricco di allevamenti, mentre gli scarti della lavorazione vengono impiegati come concimi in agricoltura. L’impresa Mazzucchelli si afferma rapidamente come una delle principali realtà produttive e commerciali della Lombardia: nel 1869 conta già 160 dipendenti – che quattro anni dopo diventano 200 –, di cui 25 donne.Lo stabilimento è dotato di impianti e tecnologie all’avanguardia e funziona secondo i principi della moderna organizzazione tayloristica del lavoro.La distribuzione commerciale di pettini e bottoni è basata su una rete di grossisti estesa all’intero territorio nazionale, che consente di contrastare il predominio sino ad allora detenuto nel mercato italiano dai produttori francesi e tedeschi. In questi anni iniziano inoltre le esportazioni verso gli Stati Uniti. Nel 1871 Santino Mazzucchelli è nominato sindaco del Comune di Castiglione Olona, dove già ricopriva la carica di assessore anziano.All’attività di imprenditore egli affianca quindi un importante impegno politico e sociale, che si esprime in un’azione volta soprattutto a migliorare la qualità della vita locale attraverso la realizzazione di nuovi servizi e infrastrutture (dalle ferrovie, alla viabilità, agli spacci alimentari, alla formazione, alla società di mutuo soccorso sorta tra gli operai della sua stessa azienda). Intorno al 1875 Santino si trasferisce ancora a Milano insieme alla moglie e al loro ultimo figlio Mario, di 4 anni: questa decisione appare di certo sorprendente soprattutto agli occhi di Angelo, che da diversi anni collabora con il padre. Santino non si dimentica però della sua impresa e a Milano costruisce un deposito dove vengono concentrate le merci prodotte dallo stabilimento di Castiglione Olona. Egli, in realtà, sta anche preparando il passaggio della guida della sua impresa ai figli Angelo e Pompeo, passaggio che avviene nel 1877 con la nascita della società in accomandita semplice “Fratelli Mazzucchelli e C.”, avente sede a Castiglione Olona. Santino è socio accomandante, Angelo e Pompeo sono i soci “solidali e responsabili”. Pompeo, nato nel 1857 e quindi ancora minorenne, viene emancipato dal padre il giorno prima della fondazione della società. Il relativo atto di costituzione contempla, tra le diverse “istruzioni”, una misura a favore del piccolo Mario, nato nel 1870, in base alla quale i fratelli maggiori Angelo e Pompeo si impegnano a farlo entrare in futuro nella società in quanto “socio solidario e responsabile”, cosa che di fatto poi non avverrà. Allontanandosi dall’impresa di Castiglione Olona, Santino Mazzucchelli concentra le proprie risorse e attenzioni nel promettente e dinamico settore immobiliare milanese, attività nella quale coinvolge la figlia Luigia. Nel 1886 Angelo Mazzucchelli esce dalla società di famiglia, che prosegue con il fratello Pompeo. Nel 1888 muore Giuseppa Larghi. L’anno successivo la Mazzucchelli partecipa con i suoi prodotti all’esposizione universale di Parigi. Nel 1890 Santino, non potendo trovare pace dopo la morte della moglie, mette volontariamente fine alla sua vita. La rivoluzione della celluloide (1891-1934) Pompeo Mazzucchelli, attento alle conquiste del progresso scientifico e industriale, inizia ad interessarsi attivamente alla celluloide , il rivoluzionario materiale nato per sostituire l’avorio nella produzione delle palle da biliardo. Cogliendo subito le opportunità di sviluppo che la prima “materia termoplastica” della storia offre alla sua impresa, Pompeo avvia nel 1895 un laboratorio per sperimentarne l’utilizzo. Il giovane imprenditore, seguendo l’esempio del padre, si impegna pubblicamente per il progresso del territorio. Divenuto membro del consiglio della Camera di commercio e arti di Varese, nel 1890 Pompeo viene incaricato di stendere un progetto per la realizzazione di una ferrovia della Valle Olona, un vero e proprio “asse” industriale punteggiato da numerosi opifici, che nel 1907 si arricchisce della presenza del nuovo stabilimento della ditta Mazzucchelli dedicato alla lavorazione della celluloide. I nuovi prodotti, destinati a soppiantare quelli tradizionali in corno bovino o in avorio, si affermano rapidamente in Italia e all’estero. Una delegazione dei grandi magazzini londinesi Harrods visita la fabbrica di Castiglione Olona, rimanendo colpita non solo dalla sua organizzazione moderna, ma anche dall’attenzione riservata al personale, come testimoniano la casa ad uso dormitorio e refettorio per la manodopera femminile. Durante la Grande guerra la Mazzucchelli riconverte gli impianti alla produzione di nitrocellulosa per usi bellici. Terminato il conflitto, fa il suo ingresso in azienda Silvio Mazzucchelli, figlio di Pompeo, nato nel 1892. Laureatosi nel 1918 in giurisprudenza all’Università di Pavia ma animato da forti interessi tecnici, frequenta corsi di specializzazione a Vienna e Zurigo. Silvio compie una serie di viaggi in Italia e all’estero per approfondire le conoscenze tecniche e incontrare imprenditori, nella prospettiva di dare corpo all’ambizioso progetto del padre: la creazione di un complesso industriale gestito secondo i più moderni criteri della società per azioni e in grado non solo di lavorare la celluloide, ma anche di produrla. Nasce così, nel dicembre del 1921, la “Società anonima Mazzucchelli” (Sam) per la lavorazione della celluloide e