Industria Lazzati DENOMINAZIONE SOCIALE | Lazzati industria grafica srl FORMA GIURIDICA | Società a responsabilità limitata ATTIVITÀ PRINCIPALE | Progettazione grafica e stampa di cataloghi, brochure, magazine, calendari, poster, cartelli da banco e vetrina, packaging & etichette, modulistica per enti pubblici ed associazioni e moduli continui INDIRIZZO | Via Via 2 giugno 47 | 21030 | Casorate Sempione (VA) CONTATTI | T. 0331-768330 | F. 0331-768357 | www.lazzati.biz Dalle origini ottocentesche ai primi del Novecento (1802-1912 ) La Lazzati industria grafica ha la propria origine storica in una “stamperia e libreria” fondata a Gallarate nel 1802 da Giovanni Croci. L’industria tipografica conosce in quegli anni, soprattutto in Germania, una forte evoluzione tecnologica. Nel 1814 il tedesco Koenig costruisce la prima pressa piano-cilindrica, che consente di aumentare notevolmente la capacità di stampa. La tipografia si sviluppa rapidamente con il successore di Giovanni Croci, il figlio Marino, ingegnere con la passione della carta stampata, che nel 1851 ottiene il permesso da parte delle autorità di aprire una succursale a Busto Arsizio. Nel 1884 la tipografia Croci viene rilevata da un dipendente, Marino Bellinzaghi, che rinnova gli impianti e incrementa ulteriormente l’attività, rivolta soprattutto alla produzione di stampati per gli enti comunali. Nel frattempo sono nate la rotativa e la stampa in quadricromia. Avendo necessità di nuovi spazi, l’azienda sposta la propria sede in piazza Ponti . Alla fine del secolo subentra nella gestione Carlo Lazzati, nato a Bellano (allora in provincia di Como, oggi di Lecco) nel 1869, e l’impresa assume un nome destinato a durare sino ai giorni nostri. Carlo Lazzati rafforza l’anima editoriale della tipografia, curando con competenza la realizzazione di numerose pubblicazioni. Tra i suoi clienti figura anche la casa editrice Hoepli di Milano. Nel 1909 fa il suo ingresso in azienda Eugenio Salmini , nato a Casorate nel 1893 in una famiglia di commercianti, che avrà un peso di rilievo nello sviluppo dell’impresa. Dagli anni venti agli anni cinquanta (1920-1959) In occasione del censimento del 1925 Carlo Lazzati iscrive la propria impresa come ditta individuale alla Camera di commercio e industria di Milano (sotto la cui competenza territoriale ricade il Comune di Gallarate) per l’esercizio di attività di tipolitografia, che viene svolta da trentaquattro operai in gran parte addetti alla composizione manuale dei testi. Lo sviluppo economico-industriale dell’area fa crescere il peso dei clienti privati, tra i quali figurano diverse imprese storiche del varesino come Siai Marchetti, Aermacchi, Parma casseforti, Lanificio di Somma. La sede dell’azienda si trasferisce in via Cavour. Nel 1937 muore Carlo Lazzati, lasciando la tipografia in eredità alle figlie Maria e Giulia, che tuttavia non proseguono l’attività paterna. L’anno successivo nasce così la società in accomandita semplice “Stabilimento tipolitografico Carlo Lazzati”, partecipata dalle stesse figlie di Carlo, socie accomandanti, e dal suo braccio destro aziendale Eugenio Salmini , socio accomandatario, che assume la guida dell’impresa . Appassionato di fotografia, questi accentua la dimensione creativa e comunicazionale dell’attività. L’ulteriore crescita si traduce in un nuovo cambiamento di sede, che viene trasferita, sembra quasi un destino, in via Marino Croci, il titolare di cento anni prima e cittadino benemerito del Comune di Gallarate, di cui è stato sindaco. Alla stasi della Seconda guerra mondiale segue, con gli anni cinquanta, un intenso ciclo di sviluppo della tipografia Lazzati, di cui è protagonista Antonio Salmini (1932) che, in seguito a una malattia del padre Eugenio, abbandona gli studi universitari per dedicarsi completamente all’azienda. Nel 1958 Antonio Salmini diventa socio e amministratore della citata sas, che con la cessione delle quote sociali da parte di Maria e Giulia Lazzati si trasforma nell’anno successivo in società in nome collettivo, assumendo la nuova denominazione “Tipolitografia Lazzati di Salmini A. & C.”. Dagli anni sessanta agli anni novanta (1960-1999) Negli anni sessanta si affermano nuove tecnologie, come la stampa offset che sostituisce quella litografica su pietra levigata, migliorando la qualità dei prodotti. Antonio Salmini, sostenendo non pochi sacrifici, attua un ampio piano di investimenti per il rinnovo dei macchinari, operazione che implica anche lo svecchiamento del personale e conferisce alla tipografia l’aspetto di una moderna azienda industriale. Aiutato da una sorella che si occupa della contabilità, nel 1967 fa un breve ingresso nella società Maria Elena Masera, moglie di Antonio Salmini. Si sviluppano intanto nuovi prodotti, come i cataloghi e le brochure aziendali. Negli anni settanta l’impresa affronta alcuni momenti di crisi di liquidità dovuti ai ritardi nei pagamenti degli enti pubblici, mentre da parte sua non viene mai meno al principio di onorare le scadenze verso i propri fornitori. Nel 1974 la forma giuridica cambia nuovamente in società in accomandita semplice. Con gli anni ottanta i due figli di Antonio Salmini, Roberto (1962) e Laura (1965), entrambi diplomati in ragioneria, affiancano il padre nella gestione di un’azienda sempre più complessa e impegnativa, la cui atmosfera hanno respirato sin da piccoli. Roberto si occupa soprattutto degli aspetti tecnologici , Laura di quelli amministrativi e commerciali, affermandosi come prima donna imprenditrice dell’azienda di famiglia. Nel 1987 Roberto Salmini fonda, con l’aiuto del padre e insieme al socio Luciano De Vecchi, proveniente da una lunga esperienza maturata presso la storica Smolars di Trieste, una società indipendente da quella di famiglia: la Ldv snc , dedicata alla produzione del modulo continuo , ossia di tabulati e cancelleria per stampanti a trascinamento, il cui successo è legato allo sviluppo dell’informatica e dei sistemi di elaborazione dati. Roberto fa la spola tra le due società, riportando nell’azienda originaria le competenze acquisite in quella di nuova costituzione. La recessione economica del 1993 spinge la Lazzati e la Ldv ad ampliare l’offerta dei prodotti, come ad esempio gli espositori o la piccola cartotecnica a elevato contenuto manuale, e ad acquisire quindi altri clienti. Grazie all’apertura del nuovo aeroporto di Malpensa aumentano le forniture per le compagnie aeree (biglietti, etichette, riviste di bordo, manuali per i piloti ecc.). Gli anni 2000 (2000-2011) La crescita aziendale rende insufficiente la sede di via Croci che, collocata nel centro storico di Gallarate, è soggetta a vincoli di espansione. Nel 2003, dopo lunghe