Industria A. Molina & C. spa DENOMINAZIONE SOCIALE | A. Molina & C. spa FORMA GIURIDICA | Società per azioni ATTIVITÀ PRINCIPALE | sviluppo e lavorazione di piuma., piumini e materiali fibrosi per imbottiture. Produzione di manufatti finiti per letto e arredamento. INDIRIZZO | Via Dante Alighieri 36 | 21050 | Cairate (VA) CONTATTI | T. 0331-360730 | F. 0331-360838 | www.molinapiumi.it L’avvio dell’attività e i suoi primi sviluppi (1927-1951) Verso la fine dell’Ottocento Angelo Molina, di origini piemontesi, inizia un’attività di raccolta delle piume d’oca che imballate e selezionate vengono spedite all’estero. Le oche sono molto diffuse nelle campagne irrigue del Novarese e della Lomellina e già note per la qualità del loro piumino. Nei primi del Novecento, il figlio di Molina, Agostino, intraprende, a Cairate, una vera e propria attività di commercializzazione delle piume grezze ma l’impresa viene regolarizzata solo nel 1927 come società di fatto con la denominazione A. Molina & C.. Nel 1929 la società si trasforma in s.n.c. con il fondatore Agostino Molina e l’appoggio dei cugini Francesco e Primo Molina che muore nello stesso anno. Nell’impresa vengono coinvolti anche i figli di Agostino, Angelo e Antonio. Anche se la prima selezionatrice meccanica delle piume, prodotta in Germania, risale al 1920, solo a partire dal 1930 l’impresa introduce le prime lavorazioni della piuma quali la depolverizzazione e la selezione della merce grezza. Nel 1938 all’oggetto sociale si aggiunge il commercio delle pelli grezze da pellicceria e guanteria: tradizionalmente, infatti, chi raccoglieva le piume d’oca trattava generalmente anche pelli animali. Nel secondo dopoguerra con lo sviluppo tecnologico del settore viene introdotta la prima linea completa di lavorazione (depolverizzazione, lavaggio, centrifugazione, bonifica igienico-sanitaria, selezione). Il mercato nazionale inizia la sua fase di espansione post bellica ed aumenta la richiesta delle piume per gli imbottiti (divani, cuscini, poltrone) dell’industria del mobile del vicino distretto dell’arredamento brianzolo. (1952-1976) Nel 1952 muore Agostino Molina e i figli Antonio e Angelo restano proprietari alla pari. La conduzione famigliare dell’impresa si riflette anche nella scelta dell’abitazione. Antonio e Angelo risiedono in una casa costruita dal padre adiacente l’impresa e i loro figli crescono “respirando l’aria della fabbrica”, giocano con i figli dei dipendenti e familiarizzano con la produzione seguendo i genitori nelle fiere campionarie. Nel 1953 viene abbandonata la commercializzazione di pelli gregge da pellicceria per dedicarsi interamente alla lavorazione delle piume e piumini ed entrare nel nuovo settore emergente delle imbottiture per abbigliamento sportivo tecnico, in particolare per l’alto alpinismo. E’ un piumino Molina quello che accompagna la spedizione italiana sul K2 nel 1954. Gli anni sessanta con lo sviluppo della chimica e l’introduzione di prodotti come la gommapiuma sembra mettere in difficoltà la produzione di imbottiture naturali. In quello stesso periodo, nel 1968, muore Antonio Molina e la sua quota viene suddivisa in parti eguali tra i figli Agostino, Mario ed Angelo. Anche la vedova di Antonio, Angela Meana, rimane coinvolta nell’impresa. In questo periodo si consolida la presenza della A. Molina & C. nel settore del mobile imbottito. Parallelamente si evolve il compartimento dell’abbigliamento tecnico dal quale emerge successivamente l’abbigliamento “moda”, tipicamente italiano, all’interno del quale il piumino d’oca acquisisce spazi importanti. Nel corso degli anni l’impresa conosce un grandissimo sviluppo: nel 1972 viene raddoppiato il ciclo di produzione della piuma, nel 1974 viene aggiunta una terza linea. Nel 1975, entra in società Agostino Luigi Molina, figlio di Angelo, che prende progressivamente le redini dell’impresa e già nel 1977 è socio di maggioranza. Agostino Luigi segue principalmente la parte commerciale, coadiuvato dal cugino Angelo Molina junior che, occupandosi del processo di lavorazione, è colui che riesce a dare una impronta industriale all’impresa. Tessilpiuma e la diversificazione del prodotto (1977-1989) Nel 1977, parallelamente alla lavorazione delle piume, si avvia una produzione di trapunte e guanciali: per gestire questa attività viene creata la Tessilpiuma S.r.l. Su suggerimento di Angelo Molina, si entra così decisamente nel settore del bedding con capi di alta qualità, inizialmente a livello sartoriale. Questa attività viene affidata alla moglie di Angelo junior, Maria Rosa Alberti introducendo una innovazione nella consuetudine familiare che vedeva le funzioni imprenditoriali affidate ai soli uomini. La nuova impresa permette alla Molina di essere direttamente presente in un settore della propria produzione, in modo da poter conoscere i mercati e i loro cambiamenti, cosa altrimenti difficile per un produttore di materie prime. D’altro canto, la Molina rinuncia a produrre cuscini imbottiti per l’industria del mobile per non porsi in concorrenza con i suoi stessi clienti, cioè le aziende di trasformazione. Nel 1981 la Molina diviene società a responsabilità limitata, con Angelo Molina junior alla presidenza e Agostino Luigi quale vice. Nella produzione viene introdotto il ciclo continuo su tre turni di lavoro. Nello stesso anno, la Molina promuove, con altre imprese italiane del settore, la costituzione di Assopiuma, associazione che creerà i presupposti tecnici e normativi indispensabili ad un settore e ad un mercato dove i contenuti di qualità si limitavano al rispetto delle norme di sicurezza e igiene. In seguito a vari aumenti di capitale, la A. Molina & C. diviene società per azioni nel 1984. Nel 1986 muore Angelo Molina junior e la moglie Maria Rosa Alberti entra in società. In questo periodo Agostino Molina, figlio di Antonio, assume la carica di presidente. Nel corso del 1987 si decide di incorporare Tessilpiuma srl in modo da poterla maggiormente sostenere con i più alti profitti derivanti dalla vendita della piuma grezza per l’arredamento e il settore dell’abbigliamento. Tessilpiuma rimane tuttavia come marchio garantendo con ciò la riconoscibilità dei prodotti da parte dei clienti. Nel 1988, viene avviata l’attività di spaccio aziendale per il commercio al minuto di piuma e prodotti tessili. L’introduzione delle fibre sintetiche (1990-2000) Nel 1990 Agostino Luigi Molina subentra al cugino Agostino nella carica di presidente. E’ lui a interessarsi per primo ai materiali alternativi alla piuma per l’imbottitura. Scelta apparentemente paradossale per un produttore di piume, ciò permette alla Molina di diversificare la propria produzione e di entrare in un settore tradizionalmente considerato dalla famiglia in antitesi