Trasporti Carcano Trasporti DENOMINAZIONE SOCIALE | Carcano trasporti spa FORMA GIURIDICA | Società per azioni ATTIVITÀ PRINCIPALE | Logistica e trasporti INDIRIZZO | Via Buccari 9 | 21100 | Varese CONTATTI | T. 0332-336167 | F. 0332-336167 | www.carcanologistics.com Dal carretto al camion (1933-1945) Luigi Carcano, figlio di Angelo e di Teresa Ponti, nasce a Varese nel 1870. Con la moglie Erminia Bellerio mette al mondo una prole numerosa: sette maschi e cinque femmine. La famiglia vive a Casbeno, uno degli orti della città di Varese, dove Luigi è proprietario di un podere che coltiva direttamente con i figli. La storia imprenditoriale dei Carcano nel ramo dei trasporti ha origine dalla proprietà di un carretto a cavalli e dalla disponibilità a compiere commissioni per il vicinato. Nel corso degli anni venti l’attività assume carattere di impresa, vengono acquistati i primi carri motorizzati e i lavori si ampliano fino a comprendere il servizio postale per la città di Varese che viene esercitato fino al 1938. La prima registrazione alla Camera di commercio di Varese è del 1933 con la costituzione della ditta “Carcano Luigi e figli”, con sede presso l’abitazione in via Corridoni 22. Con Luigi entrano in società dal 1935 i figli Giuseppe, Cesare e Enrico, mentre il più giovane Mario si aggrega all’impresa solo nel 1946 e altri due figli proseguono nell’attività agricola. Come l’Ottocento era stato il secolo della ferrovia, il Novecento è il secolo del trasporto su strada e aereo: nel territorio tra Milano e Varese, culla dell’aeronautica italiana, viene inaugurata nel 1924 la prima autostrada a pedaggio al mondo. Grandi investimenti riguardano anche la rete stradale secondaria: l’immagine del carretto a cavalli impantanato nel fango lascia il posto a quella dell’autocarro che sfreccia su una compatta strada bianca di macadam. Il lavoro dei Carcano è florido e in continuo sviluppo e i tre fratelli, decisamente innovatori, con il padre rimasto legato alla tradizione e all’agricoltura, sviluppano tra gli anni trenta e quaranta attività proprie che li portano, già prima della Seconda guerra mondiale, a trasferirsi in via Monte Santo, lungo la direttrice di ingresso in città delle Ferrovie Nord. Una delle prime diversificazioni riguarda l’attività di traslochi per i privati e le aziende del territorio. Nel corso degli eventi bellici l’impresa vive momenti di difficoltà, sia perché non opera direttamente al servizio dell’industria di guerra, sia perché subisce numerose requisizioni di mezzi ad opera delle autorità di occupazione e viene infine pesantemente danneggiata dai bombardamenti. Negli ultimi anni di vita Luigi si dedica principalmente a sovrintendere i lavori dell’azienda agricola e la ditta individuale che porta il suo nome cessa con la sua morte il 2 marzo 1946. Il testamento di Luigi è l’occasione con cui gli eredi risolvono in pieno accordo le diverse questioni di solidarietà familiare e di scelte imprenditoriali: la proprietà di Casbeno passa a Maurilio e Rinaldo, i due figli che già vi lavoravano, mentre il ramo dei trasporti viene ereditato dai quattro figli già citati. L’industria dei trasporti (1946-1970) Il 3 marzo 1946 i fratelli Giuseppe, Cesare, Enrico e Mario Carcano costituiscono la società di fatto “Luigi Carcano di F.lli Carcano”. La sede è stata trasferita già da alcuni mesi in via Sanvito Silvestro 54 e la forza lavoro impiegata è di diciassette persone. Giuseppe, il maggiore, è presidente della società ma tra i quattro fratelli è Cesare quello a cui negli anni seguenti viene riconosciuto il ruolo di guida strategica. La Carcano prosegue nel proprio percorso di crescita accompagnando l’industrializzazione del territorio: molti stabilimenti varesini si servono dei suoi camion per il trasporto di merci, dai componenti di aerei alle casse di birra. Proprio dal rapporto con il Birrificio Poretti, che richiede servizi più complessi rispetto al semplice trasporto, nasce una diversificazione produttiva di rilevanza strategica per il futuro. Nel 1959 il birrificio di Induno Olona invita i propri fornitori ad unire le forze per fornire un sistema logistico integrato con magazzini e una propria rete distributiva. Cesare Carcano costituisce così la Olona trasporti sas in società con la famiglia Isella e, per un breve periodo, la famiglia Ghielmi. Da quel momento la strategia di costruire solide alleanze tra gli operatori del proprio settore, con o senza inviti espliciti da parte di un cliente comune, diventa un tratto distintivo del modus operandi di famiglia. La filosofia di fondo è quella di un sistema capitalistico in cui la relazione personale fiduciaria e la comunità territoriale mantengono un forte valore. Durante gli anni cinquanta i fratelli Carcano ottengono dalle Ferrovie dello Stato la concessione per il trasporto a domicilio dei vagoni ferroviari nella zona di Varese, Albizzate, Sesto Calende e Laveno. Si tratta di un lavoro complesso, che richiede alla società investimenti e competenze, e di estrema utilità in un territorio caratterizzato da un’industrializzazione diffusa e, al tempo stesso, orograficamente mosso dunque poco adatto alla creazione di un reticolo di binari e scali per la movimentazione delle merci. Il parco degli automezzi viene notevolmente ampliato, al passo con la continua innovazione del settore, e vengono fatti investimenti significativi per la movimentazione di trasporti eccezionali. Tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta la famiglia Carcano dà vita a nuove attività imprenditoriali, più o meno legate al settore dei trasporti. Oltre alla citata Olona trasporti, nel 1961 viene costituita tra i quattro fratelli Carcano la Fracar spa, che nasce come società capogruppo per gestire le partecipazioni industriali e le proprietà immobiliari della famiglia. Di tutt’altro si occupa invece la Fabbrica colloidi ausiliari costituita nel 1957. L’impresa nasce dall’incontro di Enrico Carcano, uno dei figli di Cesare, con il chimico Mansueto Foglio Para e si occupa fino ad anni recenti della produzione di additivi per l’industria cartaria. Ad Enrico subentra pochi anni più tardi il fratello maggiore Carlo e questa attività collaterale, di supporto all’industria cartaria del territorio, interessa solo questo ramo della famiglia Carcano. Alla fine del 1963 muore Cesare Carcano e gli succedono come soci i figli Carlo, Enrico e Luigi Giovanni. Il ruolo di guida passa a