Artigianato Bigliardi Lupo DENOMINAZIONE SOCIALE | Bigliardi Lupo sas di Lupo Luigi & c. FORMA GIURIDICA | Società in accomandita semplice ATTIVITÀ PRINCIPALE | Fabbricazione articoli sportivi (biliardo, tennistavolo, calcio balilla) INDIRIZZO | Via Celidonia | 21046 | Fraz. Gurone, Malnate (VA) CONTATTI | T. 0332-425634 | F. 0332-240774 Un biliardaio venuto dal Sud (1929-1941) Luigi Lupo nasce a Taranto nel 1881 e sin da piccolo ama lavorare il legno. Emigra al Nord ancora prima della fine del secolo, trova una sistemazione in un convitto di Casbeno, e lavora come tornitore alle dipendenze dei Fratelli Macchi, antesignani dell’Aermacchi. Sposa Annetta Gandini, con la quale va ad abitare in Corso Matteotti e ha tre figli: Francesco (1923), Pietro (1928) e Teresa. Desideroso di mettersi in proprio, il falegname ebanista Luigi Lupo apre a Varese, in piazza Giovine Italia, un laboratorio artigiano per la lavorazione del legno, che nel 1929 iscrive come ditta individuale alla locale Camera di Commercio. Seguendo il suggerimento di un parente di origine comasca, ma attivo a Taranto nel campo dei biliardi, Luigi si specializza nella fabbricazione di tavoli da biliardo. Per il pianale di gioco si utilizzano le lastre di ardesia grezza provenienti dalla Liguria, che vengono lavorate dal biliardaio. Nel laboratorio si costruiscono le stecche in legno massello, oltre agli altri accessori, e si torniscono le bilie in avorio, soggette all’usura, che stanno per essere sostituite da quelle in resina artificiale. Il gioco del biliardo, di origini remote e inizialmente riservato alle classi nobili e agiate, è ormai diffuso tra i ceti popolari di tutto il mondo, venendo praticato in sempre più numerosi esercizi pubblici. Il contesto di mercato è quindi favorevole allo sviluppo dell’attività di Luigi Lupo, che nel 1938 trasferisce impresa e famiglia in via Vetera 1: sotto la bottega, sopra l’abitazione. Ma tre anni dopo, nel 1941, Luigi muore, lasciando l’impresa nelle mani dei figli, ancora troppo giovani per poterla gestire. Ping pong e calcio balilla (1942-1960) Dopo la morte del padre, il giovane Francesco Lupo, che ha studiato disegno tecnico, lavora per qualche anno in una fabbrica di biliardi di Milano, acquisendo esperienza e professionalità. Chiamato alle armi durante la Seconda guerra mondiale, viene internato in Svizzera, dove conosce Aldo Simonis, commerciante a Milano di articoli per il tennis da campo e da tavolo. Nel dopoguerra Francesco riprende l’attività paterna e costituisce, nel 1947, una ditta individuale denominata “Bigliardi Lupo”, mentre il fratello Pietro è impegato altrove. Alla fabbricazione dei biliardi si aggiunge quella dei tavoli da ping pongGuarda il video, che vengono prodotti per conto della ditta Simonis e da questa commercializzati con il proprio marchio. Con gli anni cinquanta Francesco Lupo inizia, tra i primi in Italia, a fabbricare un nuovo gioco da tavolo in ascesa, il “calcio balilla” (o biliardino o calcetto), la cui produzione industriale si è già affermata in Francia ad opera del marsigliese Marcel Zosso. Francesco realizza al tornio gli omini di legno, sostituiti poi da quelli di plastica, blu o rossi. Nel frattempo dal suo matrimonio con Elisa Battaini nascono Annamaria (1951), Luigi (1955), a cui viene dato il nome del nonno, e le gemelle Valeria e Ersilia (1963), che si dedicheranno entrambe all’insegnamento. Pietro Lupo decide di inserirsi attivamente nell’impresa del fratello – che nel 1960 si trasforma in società di fatto –, e si occupa della parte commerciale. Il laboratorio conta una decina di addetti, impegnati nelle diverse lavorazioni: costruzione delle strutture in legno e in ferro, tornitura, verniciatura. Alcune donne provvedono alla finitura delle stecche da biliardo e delle racchette, nonché alla cucitura degli orli delle piccole reti da ping pong, operazione quest’ultima svolta dalla stessa moglie di Francesco. Tra impresa e sport: gli anni della crescita (1961-1980) La prima metà degli anni sessanta è ricca di novità per la società di persone Lupo, che nel 1963 si regolarizza in snc e, avendo bisogno di spazi operativi più ampi, trasferisce la produzione in un nuovo capannone costruito a Malnate, frazione Gurone.È una zona ancora di aperta campagna e ben nota ai Lupo in quanto luogo natale della moglie di Francesco.Qui inizia la fabbricazione di serramenti e mobili su misura, per la quale vengono assunti due nuovi falegnami e si ricorre all’apporto degli architetti. In via Vetera a Varese rimane invece la sede legale e amministrativa dell’impresa oltre che l’abitazione di famiglia. A seguito del fallimento della ditta Simonis, i Lupo decidono di provvedere autonomamente alla distribuzione dei ping pong da essi fabbricati, compreso un modello innovativo su ruote inventato da Francesco, ma non brevettato.Nasce così il marchio registrato Lupo sport, che contrassegna i prodotti aziendali rivolti a una clientela nazionale costituita soprattutto da esercizi pubblici, circoli ricreativi, società sportive, negozi specializzati.Cresce notevolmente, a fronte di una domanda diffusa, la produzione di calcio balilla e soprattutto del tennis da tavolo, divenuto disciplina sportiva già nel 1960. Essi sono commercializzati in tutta l’Italia tramite rappresentanti plurimandatari per il Nord, il Centro e il Sud.Inoltre nel 1972 l’impresa ottiene l’autorizzazione commerciale per la vendita di attrezzature e articoli sportivi, che si avvale della “vetrina” di via Vetera. Rimane invece stabile la produzione dei tavoli da biliardo, per sua naturalimitata, mentre cessa la fabbricazione delle relative stecche.Sempre nel 1972 la Lupo Sport sponsorizza la sfida di tennis tavolo tra Italia e Cina che si svolse al Palalido di Milano. Francesco Lupo è tra i fondatori e sponsor principale della società sportiva per il tennis da tavolo di Varese, nata nel 1972, di cui è inizialmente presidente e che per un periodo si chiama “Tennis Tavolo Varese Luposport”.In questi stessi anni l’impresa esporta quantitativi ingenti di tavoli da ping pong nei paesi arabi, avvalendosi di un importatore locale, e in minor misura in Canada, Germania, Australia.La Bigliardi Lupo è presente nelle fiere specializzate, come il Mias, mentre nel 1977 diventa fornitore ufficiale della Federazione italiana tennistavolo.Il laboratorio artigiano è ormai divenuta una “fabbrichetta”, che all’inizio degli anni settanta arriva a contare oltre trenta addetti, poi stabilizzatisi intorno ai venti.Conseguita la licenza media, Luigi Lupo lavora con il