Industria Galli & C. Srl DENOMINAZIONE SOCIALE | Galli & c. srl FORMA GIURIDICA | Società a responsabilità limitata ATTIVITÀ PRINCIPALE | Ideazione grafica, stampa litografica, legatoria, editoria e modulistica INDIRIZZO | Via Rosmini 20 | 21100 | Varese CONTATTI | T. 0332-810433 | F. 0332-265190 | www.tipografiagalli.it Una storica tipografia varesina tra editoria e stampa (1874-1945) Il nome della tipografia, le cui origini risalgono alla fine del XVIII secolo, si deve ad Eugenio Galli che nel 1874 rileva l’attività da Andrea Ubicini. Prima di loro la tipografia, che per oltre mezzo secolo è stata la sola attiva a Varese, era stata condotta dai Motta e Pedemonti e da Giuseppe Rainoldi. Di Eugenio Galli, nato nel 1849, sappiamo che è figlio di Santino e che ha preso parte in tenera età ad alcuni moti patriottici tra il 1859 e il 1861. Sotto la nuova gestione l’impresa mantiene per alcuni anni il nome di Ubicini e nel 1879 riceve una menzione alla Mostra industriale tipografica e delle arti affini di Milano. Una carta intestata degli anni ottanta riporta per esteso il dettaglio delle attività svolte: “Premiata Ditta Ubicini di Galli Eugenio in Varese, con Tipografia, Legatoria, Libreria e Rappresentanza in Litografia, Calcografia ed Incisioni”. Tra gli anni settanta e ottanta Galli apre una succursale anche ad Arona, abbandonando il nome del predecessore e assumendo il proprio nella denominazione. Con i tipi di Ubicini prima e di Galli poi vengono pubblicati volumi sulle attrazioni turistiche della città di Varese e del circondario, libretti teatrali, trattati scientifici e tecnici, sillabari e altri libri scolastici. La tipografia è tra le maggiori in città e secondo i dati del Ministero di agricoltura, industria e commercio, nel 1900 dispone di un motore a gas a due cavalli, tre macchine da stampa, un torchio a mano e sette operai. L’impresa conserva tuttora nella propria sede un torchio risalente alla seconda metà dell’Ottocento. L’attività di Eugenio Galli prosegue fino ai primi decenni del XX secolo e gli fa guadagnare la fama di buon editore e di severo principale. Nella ditta di Galli lavora come tipografo Michele Baioni, nato ad Azzate nel 1872. Nel febbraio 1929 Baioni costituisce con i soci Gino Nicora (Sant’Ambrogio Olona, 1905) e Luigi Ciotti (Comerio) la società in accomandita semplice Ditta Galli & C. di Baioni, Nicora & C. che rileva l’attività dal precedente titolare. L’apporto dei tre soci è diversificato: Baioni ha maturato una lunga esperienza nel settore tipografico e conosce la ditta dall’interno; il ventiquattrenne Nicora è ragioniere al momento della costituzione e diviene dottore commercialista pochi anni dopo. Di Luigi Ciotti abbiamo meno notizie: alla costituzione si definisce “esercente”, è socio accomandante e il suo apporto nella società si limita al capitale. I due soci accomandatari appartengono a generazioni diverse e nell’atto costitutivo questi indicano atipicamente come propri “eredi” il figlio Attilio nel caso di Baioni e il padre Giovanni nel caso di Nicora. La sede della tipografia, che si sviluppa su un piano terreno e un seminterrato, è nel centro di Varese, in piazza Giovine Italia 3. L’attività, sotto la guida di Baioni e con la supervisione amministrativa di Nicora, si sviluppa rapidamente e la produzione, che sotto la gestione di Galli aveva il punto di forza nella stampa di guide turistiche e testi teatrali, si afferma nel settore delle pubblicazioni mediche e amministrative. Alcuni esempi sono i protocolli del Regolamento organico per la condotta medico-chirurgica e quelli del Regolamento per la condotta ostetrica, entrambe pubblicati negli anni trenta e utilizzati dagli operatori sanitari della provincia. Nel 1942 Michele Baioni dona le proprie quote della società al figlio trentaduenne Attilio, tipografo come il padre. L’apprendistato di Attilio è un difficile itinerario tra i diversi impegni bellici che lo portano a combattere in Africa e in Spagna dopo il servizio militare; nel 1943 si trova in Sicilia e nel corso del difficile rientro a Varese si ferma qualche mese a lavorare come tipografo a Roma. Solo nel 1946 Attilio riesce a rientrare a Varese e a dedicarsi con continuità all’impresa. Gino Nicora, di pochi anni più grande del nuovo socio, presta servizio durante la guerra come alpino e, una volta rientrato a Varese, prosegue la propria attività professionale autonoma, mantenendo la responsabilità amministrativa della società. Dal dopoguerra agli anni settanta (1946-1980) La produzione di stampati per le amministrazioni pubbliche e gli enti locali, già avviata negli anni trenta, diviene uno dei settori di maggiore sviluppo per la tipografia nel periodo successivo alla guerra. Per la redazione di questi prodotti la tipografia si serve di un consulente esterno, il segretario di un comune della provincia, che è sempre ben informato su tutte le modifiche burocratiche e che aiuta l’impresa a fornire con tempismo materiali sempre aggiornati. Attilio Baioni è il referente commerciale della tipografia e questa attività rappresenta il suo impegno principale. Quando ha del tempo a disposizione dà il proprio contributo in laboratorio dove però, a causa della presenza saltuaria, non assume responsabilità su lavorazioni specifiche, preferendo assistere i propri collaboratori dove sia più utile volta per volta. Per la sua velocità nel lavoro manuale si dedica spesso a smontare le composizioni e riporre in ordine le lettere. La gestione e il coordinamento della produzione quotidiana sono affidati all’esperto collaboratore Angelo Buzzi, il cosiddetto “proto”. Il rapporto di Baioni con i propri collaboratori è improntato alla sincera amicizia e capita spesso che in occasione di festività e vacanze si frequentino con le rispettive famiglie. Il socio accomandante Luigi Ciotti muore nel 1955 e le quote di sua proprietà vengono ereditate dai tre figli Alessandro, Battista e Carla, senza un loro diretto coinvolgimento operativo. Un nipote di Luigi, Giorgio Ciotti, lavora invece per alcuni anni come operaio nella tipografia. I figli di Nicora e di Baioni si prestano come garzoni nell’impresa dei genitori durante le vacanze scolastiche: Giuseppe Nicora alla fine degli anni cinquanta e Michele Baioni a partire dalla metà degli anni sessanta. Quest’ultimo prosegue la collaborazione anche da maggiorenne, girando la provincia di Varese in auto per consegnare gli