Industria Antonluigi Castiglioni DENOMINAZIONE SOCIALE | Antonluigi Castiglioni sas di G. e A. Castiglioni & c. FORMA GIURIDICA | Società in accomandita semplice ATTIVITÀ PRINCIPALE | Creazione disegni jacquard, padiglioni jacquard – trecce saxon’s INDIRIZZO | Via Confalonieri, 10 | 21052 | Busto Arsizio (VA) CONTATTI | T. 0331-631463 | F. 0331- 631659 | www.jacquard-center.com La vocazione dello jacquard, dall’officina allo studio tessile (1863-1926) Nel 1863 Giovanni Castiglioni fonda a Busto Arsizio un’officina meccanica, con annessa fonderia, specializzata nella produzione di macchine jacquard, ratières ed accessori per tessitura. La ditta vive un importante momento di visibilità internazionale partecipando all’Esposizione universale di Parigi del 1889. Nel 1893 l’attività industriale passa nelle mani di due dei cinque figli del fondatore, Giuseppe e Carlo, mentre le sorelle Teresa e Delfina e il fratello Antonio seguono altre strade. In questa fase l’azienda sceglie di realizzare in proprio i disegni per i telai jacquard, acquistando macchine per leggere il disegno dalla messincarta e forare le corrispondenti matrici di cartone. Le macchine che escono dall’officina Castiglioni sono molto versatili: a una o due levate, applicabili a telai a mano o a quelli meccanici, in legno o in ghisa, sono in grado di raggiungere la ragguardevole velocità di oltre 200 colpi al minuto. I destinatari dei loro prodotti sono le manifatture tessili che fabbricano tessuti operati come fazzoletti, tovaglie, salviette e tele quadrettate. I principali clienti sono le tessiture locali ma i prodotti dell’azienda sono conosciuti anche in mercati lontani, come quello latino-americano. Disegno tecnico della montatura di un padiglione jacquard ad opera di Antonluigi Castiglioni. 1924, Archivio d’impresa. Nel 1897 Carlo lascia al fratello Giuseppe la guida di un’azienda che ha raggiunto grandi dimensioni, con due stabilimenti collocati su un’area di 5.000 metri quadri e più di cento operai, in grado di fabbricare molti tipi di macchine e accessori per l’industria tessile. Il figlio maggiore di Giuseppe e Martina Crespi, Giovanni, si dedica assieme alla moglie Nena De Silvestri ad una sfortunata attività imprenditoriale, un ricamificio a Tradate. Il figlio minore, Antonluigi (1899-1986), dopo aver combattuto poco più che adolescente nella Prima guerra mondiale, affina la sua abilità nel disegno manuale  lavorando nell’azienda di famiglia e precisamente nello studio tecnico per disegni di tessuti. All’epoca questo ufficio era di secondaria importanza rispetto alle attività produttive sviluppate dalle officine; forniva consulenze ed effettuava perizie per soddisfare le richieste della clientela più esigente. La scelta del titolare Giuseppe Castiglioni di riappianare i debiti contratti dal figlio Giovanni è all’origine dei problemi finanziari dell’azienda. Quella di Giovanni fallisce e lui trova lavoro come impiegato comunale; la ditta intestata a Giuseppe Castiglioni cessa invece l’attività intorno alla metà degli anni venti. La scelta di Antonluigi: dalla produzione alla consulenza tecnico-artistica (1927-1961) Antonluigi decide di proseguire per conto proprio l’attività già svolta in precedenza e nel gennaio 1927 dà vita ad una ditta individuale, la “G. Castiglioni di Antonluigi Castiglioni. Studio tecnico d’arte tessile” avente come scopo la produzione di messincarte e la creazione di disegni per tessuti. La sede resta a Busto Arsizio in un laboratorio di via San Michele 11. Decisivo per la nascita dello Studio è l’aiuto economico fornito dalla famiglia della moglie, Giuseppina Galli, maestra elementare, la cui sorella è un’imprenditrice serica di Nova Milanese. Nel 1927 nasce anche il primo figlio della coppia, Eugenio. Nel 1935 Antonluigi affianca all’attività di realizzazione di motivi grafici e disegni per la tessitura jacquard la produzione di padiglioni per macchine jacquard. Nel 1930 trasferisce la sede aziendale e la propria abitazione in via Poerio 3, in un edificio meno angusto del precedente e nel 1935 la famiglia si amplia con la nascita del secondogenito Giancarlo. Messincarta per tessuto tovagliato. 1960, Archivio d’impresa. La produzione di tessuti jacquard subisce una secca battuta d’arresto durante la Seconda guerra mondiale. Dapprima cala drasticamente la domanda dei tessuti più ricercati, decorati con disegni raffinati, indirizzandosi verso quelli più ordinari, finché il Governo non ne vieta espressamente la produzione. Pertanto lo Studio di Antonluigi deve momentaneamente sospendere la sua attività. Ancora una volta interviene in suo aiuto la famiglia Galli: Antonluigi durante la guerra lavora per la stamperia di foulard della cognata Rosa. Per conto di questa, ad esempio, decora con la tecnica della pirografia dei cuscini da spedire in Africa. L’antica attività dello studio tecnico nel settore delle forniture ai tessitori di jacquard riprende dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Eugenio consegue il diploma di ragioniere e inizia a collaborare con il padre. Antonluigi Castiglioni e la moglie Giuseppina Galli. 1962, Archivio di famiglia. Nel luglio 1954 viene fondata una società in accomandita semplice per la compravendita e la gestione di immobili con la ragione sociale “Galpi di Antonluigi Castiglioni & C.”. Il nome è composto dalle iniziali della moglie di Antonluigi, Galli Pina. Nella società vengono infatti affiancati al titolare come soci accomandanti la moglie Giuseppina e il figlio maggiore Eugenio. La”Galpi” e la “Antonluigi Castiglioni” cessano ufficialmente nel dicembre 1957. Il loro posto viene preso da una nuova società, la “Accomandita semplice Antonluigi Castiglioni & C.”. Fra i soci accomandanti questa volta compare anche Giancarlo, ormai maggiorenne, che si è preparato a proseguire l’attività di famiglia frequentando studi tecnici nel settore tessile. Alla fine degli anni cinquanta l’azienda ha alle sue dipendenze quindici operai e tre impiegati. Eugenio si sposa nel 1956 con Luisa Colombo. Per ampliare le potenzialità produttive dell’azienda e per consentire ai figli di avere un appartamento accanto al laboratorio, Antonluigi decide il trasferimento in via Federico Confalonieri 10, dove dal gennaio 1958 è stato approntato un nuovo e più capiente capannone e dove ancora oggi si trovano il laboratorio e gli uffici dell’azienda. Anche Giancarlo vi si trasferisce nel 1961, anno in cui si sposa con Laura Wagner. L’edificio storico di via Poerio, dove vivono Antonluigi e la moglie, non viene abbandonato e nel gennaio 1965 l’azienda vi apre un laboratorio di tessitura per conto terzi, che resterà in vita fino al 1969: si tratta di un reparto che esegue la tessitura di articoli di spugna.