Industria Gaspare Tronconi Spa DENOMINAZIONE SOCIALE | Gaspare Tronconi spa FORMA GIURIDICA | Società per azioni ATTIVITÀ PRINCIPALE | Tintoria, candeggio, finissaggio, stamperia tessuti e lavorazioni tessili in genere INDIRIZZO | Via Opifici Valle 6 | 21054 | Fagnano Olona (VA) CONTATTI | T. 0331-361900 | F. 0331-361818 | www.gasparetronconi.it Dalle origini agli anni venti del Novecento (1824-1929) In località Bergoro e Fagnano Olona la bibliografia storica riporta notizie di una famiglia Tronconi impegnata nel settore tessile dalla fine del 1597 con un primo stabilimento di “candeggio al prato”, lungo le sponde del fiume Olona, ad opera di Pietro Giovanni Tronconi. Da questo ceppo iniziale che si diversifica in più rami famigliari nascono più imprese attive nel candeggio e nella tintura delle pezze con sostanze vegetali. Le prime notizie riconducibili alla attuale Gaspare Tronconi provengono dal Registro ditte della Camera di commercio di Milano. Attilio Paolo Tronconi dichiara, nel 1911, di succedere al padre Gaspare Felice nell’attività di tintoria e appretto a Fagnano Olona in frazione Bergoro. Successivamente nel 1928 all’atto di iscrizione alla Camera di commercio di Varese viene dichiarato il 1824 come data di inizio dell’attività. Nell’Ottocento alla sede di Fagnano si affianca un secondo stabilimento a Briosco, in Brianza, dove le acque del fiume Lambro si rivelano più adatte alla tintura delle divise dell’esercito austriaco, mentre quelle dell’Olona sono più adeguate alle le divise dell’esercito piemontese. Con la rivoluzione industriale l’azienda si pone all’avanguardia, essendo tra le prime in Italia a utilizzare l’energia prodotta dallacaldaia a vapore, che sostituisce la ruota idraulica movimentata dalla corrente del fiume.Un’altra innovazione importante avviene alla fine dell’Ottocento, sotto la guida di Attilio Paolo Tronconi, con l’introduzione dei primi coloranti artificiali. Nel 1902 viene acquistata dalla ditta tedesca Monforts, tuttora fornitrice dell’azienda e leader mondiale nel settore delle macchine per tintoria e finissaggio, la prima garzatrice, una macchina che serve a conferire maggiore morbidezza ai tessuti. Attilio Paolo sposa nel 1880 una sua lontana parente, Regina Tronconi, la cui famiglia d’origine opera anch’essa nel settore tessile. Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale. Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale. Al ritorno dal fronte, nel 1915, assume la guida dell’impresa, che con la sua direzione conoscerà un forte sviluppo. Egli completa la propria formazione chimica e tintoriale in Germania, dove operano le case produttrici dei migliori coloranti, come la Bayer, presso le quali si rifornisce l’azienda. Negli anni venti prende avvio l’attività di stampaggio dei tessuti, tramite l’acquisto di due macchine fabbricate in Cecoslovacchia, mentre lo stabilimento di Bergoro sviluppa la lavorazione dei velluti. La grande crisi del 1929 colpisce duramente diversi clienti della nostra azienda, che contrae quindi l’attività. Nel frattempo un’altra svolta decisiva: l’arrivo dell’energia elettrica, che sostituisce quella a vapore; il tessuto inoltre non si vende più “a pezza” ma a metro. Gaspare Tronconi, nato nel 1895 e figlio di Attilio Paolo, partecipa alla Prima guerra mondiale.Al ritorno dal fronte, nel 1915, assume la guida dell’impresa, che con la sua direzione conoscerà un forte sviluppo . Egli completa la propria formazione chimica e tintoriale in Germania, dove operano le case produttrici dei migliori coloranti, come la Bayer, presso le quali si rifornisce l’azienda.Negli anni venti prende avvio l’attività di stampaggio dei tessuti, tramite l’acquisto di due macchine fabbricate in Cecoslovacchia, mentre lo stabilimento di Bergoro sviluppa la lavorazione dei velluti. La grande crisi del 1929 colpisce duramente diversi clienti della nostra azienda, che contrae quindi l’attività. Nel frattempo un’altra svolta decisiva: l’arrivo dell’energia elettrica, che sostituisce quella a vapore; il tessuto inoltre non si vende più “a pezza” ma a metro. Dagli anni trenta agli anni sessanta (1930-1969) La Gaspare Tronconi produce in conto terzi, ossia lavora e “nobilita” i tessuti greggi o semilavorati consegnati dai clienti, che a loro volta li passano ai confezionisti. Si tratta di una clientela locale, concentrata soprattutto a Busto Arsizio, allora considerata la Manchester d’Italia, alla quale si aggiungono, con gli anni quaranta, i primi clienti esteri. Nel 1938 Gaspare Tronconi, alla morte del padre Attilio Paolo, eredita l’impresa di famiglia e la iscrive, come ditta individuale, all’Ufficio provinciale delle corporazioni di Varese per lo svolgimento dell’attività di “tintoria e stamperia di tessuti di cotone e raion per conto terzi”. L’azienda dà lavoro a una novantina di operai. Nel 1934 Gaspare sposa Angela Azimonti dalla cui unione nascono i figli Regina (1936) e Attilio (1938). Angela muore 40 giorni dopo il secondo parto a causa di una polmonite. Gaspare, rimasto vedovo, nel 1941 si risposa con Luisa Di Sarro e dal loro matrimonio nasce Gianluca (1943). Nel 1952 viene introdotto un terzo impianto per la stampa dei tessuti cotonieri. Con gli anni del dopoguerra e della ricostruzione inizia un lungo e ininterrotto ciclo di crescita dell’impresa, dovuto all’aumento della capacità produttiva e all’uso di nuovi coloranti, che consentono di diversificare la gamma dei prodotti trattati e di rispondere all’evoluzione della domanda. Attilio e Gianluca Tronconi si inseriscono nella vita dell’impresa paterna, che nel 1965 si trasforma in società di fatto. Si producono quantità elevate, oggi del tutto inimmaginabili: 20-40 mila metri di tessuto stampato ogni giorno con macchine a cilindro in cinque varianti. In questo periodo l’azienda raggiunge il suo massimo storico in termini di addetti, oltre 200. Attilio, perito chimico, dopo un periodo di apprendistato svolto presso le stesse aziende clienti, assume la responsabilità dell’area tecnica, mentre suo fratello Gianluca si occupa dell’area commerciale. Dagli anni sessanta agli anni ottanta (1970-1989) Negli anni settanta cambia ancora la tecnologia di stampa, con l’acquisizione di macchine all’avanguardia prodotte dall’olandese Stork, che sostituiscono il tradizionale cilindro di rame con quello a nichel perforato, ottenendo una maggiore definizione. Ai mutamenti tecnologici s’intrecciano quelli organizzativi. Nel 1972 la Gaspare Tronconi, nel frattempo (1971) divenuta società in nome collettivo, si trasforma in società per azioni. Nel 1974 Attilio diventa amministratore delegato della società e nel triennio 1978-1981 ricopre l’incarico di presidente dell’Unione degli industriali della provincia di Varese. L’Olona è uno