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Isella

Trasporti

Trasporti Isella DENOMINAZIONE SOCIALE | Isella srl FORMA GIURIDICA | Società a responsabilità limitata ATTIVITÀ PRINCIPALE | Trasporti industriali con autotreni e autoarticolati, traslochi sia civili che industriali, logistica e deposito merci, onoranze e trasporti funebri. INDIRIZZO | Viale Valganna 20 | 21100 | Varese CONTATTI | T. 0332-288274 | F. 0332-238313 | www.isella.it Le origini e l’avvio dell’attività (1919-1930) Umberto Isella, nato nel 1884 a Calcinate del Pesce in una famiglia di pescatori sul lago di Varese, poco più che sedicenne avvia a Laveno un’attività di trasporto di pesce e dei prodotti della Società ceramiche di Laveno. Trasferitosi a Varese, nel 1910 sposa la milanese Delfina Canziani che però muore l’anno successivo dando alla luce il primogenito Angelo. Finita la Prima guerra mondiale, Umberto chiama con sé i fratelli più giovani Stefano e Giuseppe, reduci dal fronte. Il 1 gennaio 1919 nasce così la Fratelli Isella, ditta di spedizionieri con sede in via Cavour. Qui, ai piani superiori vive la famiglia patronale mentre al piano terra ci sono i carri, le stalle dei cavalli e gli alloggi dei dipendenti che li accudiscono. Sempre nel 1919 Umberto si risposa con Maria Martignoni, vedova con tre figli, che lascia la gestione di un ristorante in centro a Varese per dedicarsi alla famiglia subito allietata dalla nascita di Lidia e di Dante. La dimensione familiare e quella imprenditoriale si confondono e spesso Maria prepara un pasto caldo ai dipendenti addetti agli animali. L’attività nei primi anni è infatti interamente affidata a carri trainati da cavalli (l’Isella arriva ad averne oltre 20) e gravita in gran parte intorno alla stazione ferroviaria. Qui arrivano i vagoni carichi di merci che gli Isella distribuiscono poi nel territorio urbano e limitrofo. I clienti più importanti sono il Comune di Varese per il carbone, le carrozzerie Varesine e Macchi; la Fiat, l’Officina del gas, la cartiera Sterzi, i mulini Marzoli e Massari. L’attività si sposta gradualmente sul trasporto a motore e cresce assieme alla città e alle sue industrie: diventano clienti il fabbricante di torni Pontiggia, la birreria Poretti e tante altre. Parallelamente al trasporto si sviluppa il ramo dei traslochi, in cui la fratelli Isella, essendo una delle pochissime ditte varesine nel settore, si struttura per arrivare a garantire due traslochi in un giorno. In questi primi decenni viene inoltre acquisito dal Comune di Varese l’appalto per la raccolta dei rifiuti e il lavaggio delle strade, come pure, esteso anche ai comuni limitrofi, quello per il trasporto funebre. La nuova sede e la diversificazione dell’attività (1931-1953) Acquistato slancio, l’attività dei tre fratelli tende ad espandersi diversificandosi, anche in relazione alla disposizione geografica. Pur mantenendo un coinvolgimento societario paritetico, Umberto si occupa dell’attività di trasporto presso la stazione e vive in via Cavour; Giuseppe assume la guida dell’acquisita Satov, che gestisce la linea tramviaria tra Varese e Bardello, dove va a risiedere; Stefano, che si occupa soprattutto dei traslochi e del trasporto funebre, si trasferisce in viale Valganna. Qui dal 1931 diventa operativa la nuova sede dell’impresa, costruita intorno ad un nucleo preesistente costituito da un’osteria con gioco delle bocce, in una zona allora quasi disabitata ma vicina alla linea ferroviaria e alla stazione. Ultimo ramo di attività, infine, è rappresentato dalla gestione del cinema Lyceum, affidata ad Ada Martignoni, primogenita della moglie di Umberto, dopo l’acquisto dello stabile in cui il cinema era attivo dal 1922. Parallelamente però alcuni settori di attività si chiudono, come quello per la raccolta dei rifiuti che termina prima del secondo dopoguerra. È in questo periodo che si struttura anche l’immagine dell’impresa: le prime pubblicità, con la casa su ruote, nascono da un’idea dei fratelli; come pure il logo, frutto dell’abbinamento di un disegno dell’architetto Ravasi con un colore, il “giallo Isella”, creato in esclusiva dal colorificio Fiori. Le campagne pubblicitarie, limitate per lo più al settore traslochi e al trasporto funebre, si indirizzano inizialmente ai cartelli stradali (poi abbandonati), agli elenchi telefonici e ai quotidiani locali. Nel primissimo dopoguerra prende anche avvio l’impegno associativo: Giuseppe, protagonista della fondazione dell’Asea-Associazione spedizionieri e autotrasportatori della provincia di Varese ne è eletto primo presidente nel 1946. Lo stesso Giuseppe, tuttavia, nel 1948 si divide dai fratelli, lasciando l’impresa e mantenendo per sé l’attività di trasporto persone che nel frattempo si è spostata dalla rotaia alla gomma. La successione e la divisione del gruppo. In società con i concorrenti (1954-1979) Nel 1954 la morte di Umberto segna per l’impresa un punto di svolta. Soci dell’impresa, che dal 1951 era stata trasformata in snc, diventano Stefano Isella e il primogenito di Umberto, Dante. L’anno successivo Stefano lascia l’attività cedendo a Lidia, sorella di Dante, le sue quote dell’impresa, trasformata per alcuni mesi in spa. Maria, vedova di Umberto, decide a questo punto di trasferire la propria residenza in viale Valganna per seguire da vicino l’attività dei figli. Nella casa di via Cavour va in seguito a vivere il figlio Dante quando decide di dedicarsi agli studi letterari e, successivamente, ad una brillante carriera universitaria. Alla sua uscita dall’impresa, nel 1960, gli subentra il marito della sorella Lidia, Romolo Bianchi, che lascia l’incarico di funzionario presso la Provincia di Varese per assumere il ruolo di imprenditore, ricoprendo anche cariche nell’Asea. Il 1959 segna anche un altro momento importante. Il direttore della birreria Poretti, per evitare continue trattative con i vari fornitori, offre l’esclusiva per tutti i servizi di trasporto alla Fratelli Isella e alla Carcano, le due maggiori imprese varesine del settore, di fatto storiche concorrenti, a patto che esse si mettano in società. Nasce così l’Olona trasporti, che svolge il servizio di trasporto per la Poretti fino al 2001, anno dopo il quale riduce la propria attività alla gestione immobiliare della propria sede di via Pacinotti 28. L’Olona rappresenta peraltro anche il vettore per lo sviluppo di attività che travalicano i limiti della commessa che l’ha originata. Attraverso l’Olona viene acquisita la Fosina, storica ditta varesina di corrieri, che integra così l’offerta “da completisti” degli Isella e dei Carcano. Sempre attraverso l’Olona vengono create

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Carcano Trasporti

Trasporti

Trasporti Carcano Trasporti DENOMINAZIONE SOCIALE | Carcano trasporti spa FORMA GIURIDICA | Società per azioni ATTIVITÀ PRINCIPALE | Logistica e trasporti INDIRIZZO | Via Buccari 9 | 21100 | Varese CONTATTI | T. 0332-336167 | F. 0332-336167 | www.carcanologistics.com Dal carretto al camion (1933-1945) Luigi Carcano, figlio di Angelo e di Teresa Ponti, nasce a Varese nel 1870. Con la moglie Erminia Bellerio mette al mondo una prole numerosa: sette maschi e cinque femmine. La famiglia vive a Casbeno, uno degli orti della città di Varese, dove Luigi è proprietario di un podere che coltiva direttamente con i figli. La storia imprenditoriale dei Carcano nel ramo dei trasporti ha origine dalla proprietà di un carretto a cavalli e dalla disponibilità a compiere commissioni per il vicinato. Nel corso degli anni venti l’attività assume carattere di impresa, vengono acquistati i primi carri motorizzati e i lavori si ampliano fino a comprendere il servizio postale per la città di Varese che viene esercitato fino al 1938. La prima registrazione alla Camera di commercio di Varese è del 1933 con la costituzione della ditta “Carcano Luigi e figli”, con sede presso l’abitazione in via Corridoni 22. Con Luigi entrano in società dal 1935 i figli Giuseppe, Cesare e Enrico, mentre il più giovane Mario si aggrega all’impresa solo nel 1946 e altri due figli proseguono nell’attività agricola. Come l’Ottocento era stato il secolo della ferrovia, il Novecento è il secolo del trasporto su strada e aereo: nel territorio tra Milano e Varese, culla dell’aeronautica italiana, viene inaugurata nel 1924 la prima autostrada a pedaggio al mondo. Grandi investimenti riguardano anche la rete stradale secondaria: l’immagine del carretto a cavalli impantanato nel fango lascia il posto a quella dell’autocarro che sfreccia su una compatta strada bianca di macadam. Il lavoro dei Carcano è florido e in continuo sviluppo e i tre fratelli, decisamente innovatori, con il padre rimasto legato alla tradizione e all’agricoltura, sviluppano tra gli anni trenta e quaranta attività proprie che li portano, già prima della Seconda guerra mondiale, a trasferirsi in via Monte Santo, lungo la direttrice di ingresso in città delle Ferrovie Nord. Una delle prime diversificazioni riguarda l’attività di traslochi per i privati e le aziende del territorio. Nel corso degli eventi bellici l’impresa vive momenti di difficoltà, sia perché non opera direttamente al servizio dell’industria di guerra, sia perché subisce numerose requisizioni di mezzi ad opera delle autorità di occupazione e viene infine pesantemente danneggiata dai bombardamenti. Negli ultimi anni di vita Luigi si dedica principalmente a sovrintendere i lavori dell’azienda agricola e la ditta individuale che porta il suo nome cessa con la sua morte il 2 marzo 1946. Il testamento di Luigi è l’occasione con cui gli eredi risolvono in pieno accordo le diverse questioni di solidarietà familiare e di scelte imprenditoriali: la proprietà di Casbeno passa a Maurilio e Rinaldo, i due figli che già vi lavoravano, mentre il ramo dei trasporti viene ereditato dai quattro figli già citati. L’industria dei trasporti (1946-1970) Il 3 marzo 1946 i fratelli Giuseppe, Cesare, Enrico e Mario Carcano costituiscono la società di fatto “Luigi Carcano di F.lli Carcano”. La sede è stata trasferita già da alcuni mesi in via Sanvito Silvestro 54 e la forza lavoro impiegata è di diciassette persone. Giuseppe, il maggiore, è presidente della società ma tra i quattro fratelli è Cesare quello a cui negli anni seguenti viene riconosciuto il ruolo di guida strategica. La Carcano prosegue nel proprio percorso di crescita accompagnando l’industrializzazione del territorio: molti stabilimenti varesini si servono dei suoi camion per il trasporto di merci, dai componenti di aerei alle casse di birra. Proprio dal rapporto con il Birrificio Poretti, che richiede servizi più complessi rispetto al semplice trasporto, nasce una diversificazione produttiva di rilevanza strategica per il futuro. Nel 1959 il birrificio di Induno Olona invita i propri fornitori ad unire le forze per fornire un sistema logistico integrato con magazzini e una propria rete distributiva. Cesare Carcano costituisce così la Olona trasporti sas in società con la famiglia Isella e, per un breve periodo, la famiglia Ghielmi. Da quel momento la strategia di costruire solide alleanze tra gli operatori del proprio settore, con o senza inviti espliciti da parte di un cliente comune, diventa un tratto distintivo del modus operandi di famiglia. La filosofia di fondo è quella di un sistema capitalistico in cui la relazione personale fiduciaria e la comunità territoriale mantengono un forte valore. Durante gli anni cinquanta i fratelli Carcano ottengono dalle Ferrovie dello Stato la concessione per il trasporto a domicilio dei vagoni ferroviari nella zona di Varese, Albizzate, Sesto Calende e Laveno. Si tratta di un lavoro complesso, che richiede alla società investimenti e competenze, e di estrema utilità in un territorio caratterizzato da un’industrializzazione diffusa e, al tempo stesso, orograficamente mosso dunque poco adatto alla creazione di un reticolo di binari e scali per la movimentazione delle merci. Il parco degli automezzi viene notevolmente ampliato, al passo con la continua innovazione del settore, e vengono fatti investimenti significativi per la movimentazione di trasporti eccezionali. Tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta la famiglia Carcano dà vita a nuove attività imprenditoriali, più o meno legate al settore dei trasporti. Oltre alla citata Olona trasporti, nel 1961 viene costituita tra i quattro fratelli Carcano la Fracar spa, che nasce come società capogruppo per gestire le partecipazioni industriali e le proprietà immobiliari della famiglia. Di tutt’altro si occupa invece la Fabbrica colloidi ausiliari costituita nel 1957. L’impresa nasce dall’incontro di Enrico Carcano, uno dei figli di Cesare, con il chimico Mansueto Foglio Para e si occupa fino ad anni recenti della produzione di additivi per l’industria cartaria. Ad Enrico subentra pochi anni più tardi il fratello maggiore Carlo e questa attività collaterale, di supporto all’industria cartaria del territorio, interessa solo questo ramo della famiglia Carcano. Alla fine del 1963 muore Cesare Carcano e gli succedono come soci i figli Carlo, Enrico e Luigi Giovanni. Il ruolo di guida passa a

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