
DENOMINAZIONE SOCIALE | Federico Aspesi srl
FORMA GIURIDICA | Società a responsabilità limitata
ATTIVITÀ PRINCIPALE | Produzione tessuti e accessori a contenuto moda ricamati e agugliati con brevetto e marchio proprio
INDIRIZZO | Via del Lavoro 13 | 21013 | Gallarate (VA)
CONTATTI | T. 0331-793210 | F. 0331-799631 | www.federicoaspesi.it
Nella seconda metà degli anni novanta una serie di trasformazioni interessa la Federico Aspesi industria del ricamo srl, sia sul piano dell’attività commerciale e produttiva che su quello dell’assetto proprietario e dell’organigramma dirigenziale. La filiera produttiva dell’abbigliamento confezionato si va trasformando: il settore “pronto moda” scade qualitativamente e perde la sua profittabilità economica mentre si sviluppa il lavoro “programmato” che richiede maggior coordinamento con stilisti, fiere di settore, converters e gruppi d’acquisto. I nuovi contatti commerciali sviluppati da Antonio si orientano in tal senso e nel 1995 torna in azienda anche Federico che inizia a occuparsi a fondo del rinnovamento dell’apparato produttivo, in gran parte fondato sulle macchine da ricamo acquistate nel 1962. Vengono acquistati nuovi impianti per l’agugliatura dei “tessuti non tessuti” e si studiano soluzioni per riconvertire le vecchie macchine alle nuove lavorazioni.
Con il 1996 anche Nicola lascia l’Imagotessile e raggiunge i due fratelli, portando con sé l’esperienza maturata come amministratore della consociata e diventando il nuovo presidente della società che abbrevia il nome in “Federico Aspesi srl”. Nello stesso anno la famiglia Aspesi riprende il controllo maggioritario della società, cedendo in cambio agli altri soci le proprie quote di partecipazione nella Imagotessile. Nel 1998, dopo un ulteriore scambio di quote, Francesco controlla il 32%, Annamaria, Federico, Nicola e Antonio il 17% ciascuno. Il consiglio di amministrazione è composto da Nicola(presidente), dai suoi fratelli e dalla zia Annamaria.
Nel 2000 la sede viene trasferita in via del Lavoro 13 e negli anni successivi la società progetta la costruzione di una nuova sede per la quale acquisisce un’area edificabile. Dopo alcuni anni di ritardi l’immobile è stato costruito ma l’impresa non ha ancora deciso se trasferirsi. Federico, Nicola e Antonio, sotto la guida esperta di Francesco, formano una squadra coesa e dinamica capace di portare ottimi risultati nel giro di pochi anni. La ricerca in campo tecnologico e meccanico, sviluppata in collaborazione con un produttore di macchine tessili di Busto Arsizio, porta nel 1998 al deposito di un importante brevetto industriale per l’uso del sistema di agugliatura sui tessuti per la moda. Nel 1999 viene acquistato il primo impianto per il ricamo rettilineo la cui messa a punto richiede alcuni anni.
La crescita della rete commerciale e di contatti all’estero è l’altra linea di sviluppo che segue la Federico Aspesi: la quota del fatturato realizzata all’estero, che nel corso degli anni novanta, rappresenta tra il 10 e il 20% del totale, si attesta nell’ultimo decennio oltre il 50%, con importanti clienti in tutti i principali paesi del mondo. Dal 2000, alla tradizionale partecipazione alle fiera Moda In di Milano viene affiancata la presenza a Première Vision di Parigi e dal 2007 alla Preview di New York. Nel 2005 Annamaria decide di vendere le proprie quote a Federico, Nicola e Antonio, mentre l’anno seguente Francesco entra a far parte del consiglio di amministrazione. Negli ultimi quindici anni di continue trasformazioni il personale impiegato dalla Federico Aspesi è cresciuto fino a raggiungere i 25 dipendenti. Nel recente triennio tuttavia, per fronteggiare la contrazione degli ordini causata dalla crisi generale del mercato, la società ha dovuto fare ricorso alla cassa integrazione e a procedure di mobilità. Per contrastare la crisi l’impresa concentra i propri sforzi nell’innovazione dei materiali e dei processi produttivi. Questo impegno l’ha recentemente portata ad aggiudicarsi a Parigi l’Innovation Prize nel corso dell’ edizione 2011 dei Première Vision Awards, svoltasi nell’ambito di una delle più prestigiose esposizioni internazionali del tessile. Nel 2011 l’impresa è stata inserita nel Registro delle imprese storiche istituito da Unioncamere per valorizzare le aziende ultracentenarie presenti in tutta Italia.
Alla ripresa delle attività dopo la guerra la Anastasio Aspesi conta, oltre al titolare Federico, una quindicina di persone, tra impiegati, commessi viaggiatori e operai. Il figlio maggiore di Federico, Luigi, inizia nel 1953 a lavorare al fianco del padre seguito tre anni dopo dal secondogenito Francesco. Entrambi i fratelli sono diplomati in ragioneria e si impegnano sia nei viaggi di commercio e nelle relazioni con agenti e grossisti, sia nella realizzazione di nuove linee di prodotti. A cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta l’impresa riesce ad estendere la propria rete commerciale in Italia e inizia anche l’esportazione di foulard all’estero.
Fino ai primi anni sessanta il mercato dei tradizionali foulard ricamati – e a partire dal 1958 di quelli stampati – è ancora il principale settore diattività e si concentra in particolare nelle regioni del centro-sud: su tutte Sardegna e Campania. Sucessivamente negli anni sessanta, con la contrazione del mercato dei foulard che determina la chiusura dell’azienda avviata da Anastasio e Pierino, viene ampliato il commercio di coperte e avviato quello di tappeti. La dimensione internazionale dell’impresa è fondamentale sia sul piano commerciale che su quello industriale: Aspesi è rappresentante per l’Italia di prestigiosi marchi europei e fa produrre all’estero articoli con propri marchi, come le coperte Anastasia e Federica prodotte a Leida, in Olanda. Sul piano produttivo gli anni sessanta segnano una svolta: nel 1962 si decide un importante investimento in nuovi macchinari per il ricamo dei tessuti. Nei primi anni la lavorazione è destinata all’abbigliamento ma prima degli anni settanta la Aspesi inizia la lavorazione di tendaggi e altri tessuti per l’arredamento . Le macchine vengono installate in un nuovo capannone che amplia la sede di via Maino e la forza lavoro impiegata raggiunge le 50 unità. Da allora l’attività industriale dell’impresa diviene preponderante rispetto al commercio all’ingrosso dei tessuti.
Nel 1968 muore il titolare Federico e i suoi figli costituiscono una nuova società in accomandita semplice, la “Aspesi Anastasio di Luigi e Francesco Aspesi & C. sas”. I due fratelli ne sono soci accomandatari con il 36% a testa, mentre la sorella Annamaria è socio accomandante con il 28%. La proprietà immobiliare di via Maino era stata conferita alcuni mesi prima all’Immobiliare Sangallo, costituita da Federico in società con i tre figli. La transizione avviene in un contesto difficile di mercato e di relazioni sindacali; la gestione finanziaria di Luigi è confusa e nel 1972 Francesco decide si ritirarsi dall’attività. Cede quindi le proprie quote al fratello e negli anni seguenti si laurea in lettere per dedicarsi poi allo studio e all’insegnamento universitario della linguistica comparata presso l’Università degli studi di Milano. Sotto la guida di Luigi la società prosegue stentatamente l’attività per alcuni anni, ma nel 1975 viene posta in liquidazione e salvata grazie alla fusione per incorporazione nell’Immobiliare Sangallo. Il risanamento avviene grazie alla ferma volontà di Alessandra Gasparoli vedova Aspesi di proseguire nell’attività del marito e all’apporto di capitali da parte di nuovi soci: il gruppo delle famiglie Giannone-Colombo e Franco Cosetti.
L’origine nel 1903 dell’impresa tessile “Pasta, Tronconi & Aspesi” di Gallarate è legata alla cessazione della ditta “Tadini & Brusa” di Lesa. I tre fondatori Anastasio Aspesi, Ettore Pasta e Ettore Tronconi si formano professionalmente alle dipendenze di Luigi Tadini, ultimo titolare dell’impresa di Lesa (No): Tronconi si occupa di contabilità e amministrazione, Aspesi del magazzino e Pasta è il rappresentante viaggiatore. Cessando la propria impresa, Tadini cede i macchinari e la produzione a Paolo Zocchi di Samarate, caposala dell’impresa stessa, mentre lascia ai tre soci di Gallarate l’attività commerciale. Anche i capitali necessari alla costituzione della nuova attività vengono prestati dal signor Tadini. Pasta, Tronconi e Aspesi mantengono nel quadro della nuova società i propri ruoli operativi, dando vita ad un’impresa che, pur con una prevalenza dell’attività commerciale, ha una fisionomia mista:nei primi anni di attività si producono anche foulard , utilizzando l’apparato produttivo rimasto a Zocchi. La società riesce gradualmente a rifondere il prestito ottenuto da Tadini, che viene estinto nel 1915.
Nel 1923, con la scomparsa di Ettore Tronconi, i due soci rimasti liquidano gli eredi e cambiano la denominazione della società in “Pasta & Aspesi”. Alla morte di Ettore Pasta nel 1926 Aspesi rimane unico titolare della ditta individuale, che da allora prende il suo nome. Anastasio è nato nel 1877, figlio di Eusebio, bersagliere nella presa di Porta Pia, e la sua famiglia è originaria di Cardano al Campo. Nel 1902 sposa Luigia Pastore che muore nel 1906 a soli 23 anni dopo aver dato alla luce il figlio Federico. Rimasto unico socio, Anastasio deve fare fronte anche alle dimissioni di due importanti collaboratori e dal 1927 viene affiancato nella gestione dell’impresa dal figlio, che da alcuni anni già lavora presso la Tessitura Colombo & Villa. Federico sposa nel 1933 Alessandra Gasparoli, figlia di un commerciante tessile, e dal loro matrimonio nascono Luigi, Francesco e Annamaria.
A partire dalla seconda metà degli anni trenta, durante la politica autarchica del regime fascista, l’impresa, al riparo dalla concorrenza estera, vive un vero e proprio boom, testimoniato anche dalla decisione assunta nel 1939 di estendere l’oggetto sociale da “ingrosso di sciallerie” a “ingrosso di tessuti”. Nel 1942 la società cambia sede e si trasferisce in uno stabile di proprietà in via Maino 3, progettato e costruito appositamente per ospitarne l’attività. Nello stesso anno il fondatore Anastasio viene nominato cavaliere della Corona d’Italia mentre il figlio Federico assume la funzione di procuratore della ditta paterna.
È in questo periodo che Anastasio rileva il macchinario da ricamo a mano detenuto precedentemente dalla famiglia Zocchi – che nel frattempo aveva trasformato l’azienda in un maglificio – convincendo i fratelli minori Agostino e Pierino ad avviare con lui un’attività industriale parallela nella quale ai tre fratelli subentrano i figli: Federico per Anastasio, Eusebio e Giuseppe per Agostino. Questi ultimi, peraltro, continuano a lavorare come dipendenti nell’azienda dello zio Anastasio usufruendo pienamente della tutela dell’impresa-famiglia. In questa fase la gemmazione imprenditoriale della famiglia Aspesi ricompone l’unità aziendale della ditta Tadini attorno alla produzione di foulard ricamati.
Negli ultimi anni di guerra la Anastasio Aspesi deve sospendere le attività, sia per l’assenza di molti dipendenti impegnati nel conflitto, sia per non dover operare nel difficile contesto bellico dominato dal mercato nero. Durante il periodo di fermo i dipendenti vengono ugualmente retribuiti e nell’agosto 1945, alla morte del fondatore e titolare dell’impresa Anastasio Aspesi, l’attività viene proseguita da suo figlio Federico.
Nella seconda metà degli anni novanta una serie di trasformazioni interessa la Federico Aspesi industria del ricamo srl, sia sul piano dell’attività commerciale e produttiva che su quello dell’assetto proprietario e dell’organigramma dirigenziale. La filiera produttiva dell’abbigliamento confezionato si va trasformando: il settore “pronto moda” scade qualitativamente e perde la sua profittabilità economica mentre si sviluppa il lavoro “programmato” che richiede maggior coordinamento con stilisti, fiere di settore, converters e gruppi d’acquisto. I nuovi contatti commerciali sviluppati da Antonio si orientano in tal senso e nel 1995 torna in azienda anche Federico che inizia a occuparsi a fondo del rinnovamento dell’apparato produttivo, in gran parte fondato sulle macchine da ricamo acquistate nel 1962. Vengono acquistati nuovi impianti per l’agugliatura dei “tessuti non tessuti” e si studiano soluzioni per riconvertire le vecchie macchine alle nuove lavorazioni.
Con il 1996 anche Nicola lascia l’Imagotessile e raggiunge i due fratelli, portando con sé l’esperienza maturata come amministratore della consociata e diventando il nuovo presidente della società che abbrevia il nome in “Federico Aspesi srl”. Nello stesso anno la famiglia Aspesi riprende il controllo maggioritario della società, cedendo in cambio agli altri soci le proprie quote di partecipazione nella Imagotessile. Nel 1998, dopo un ulteriore scambio di quote, Francesco controlla il 32%, Annamaria, Federico, Nicola e Antonio il 17% ciascuno. Il consiglio di amministrazione è composto da Nicola(presidente), dai suoi fratelli e dalla zia Annamaria.
Nel 2000 la sede viene trasferita in via del Lavoro 13 e negli anni successivi la società progetta la costruzione di una nuova sede per la quale acquisisce un’area edificabile. Dopo alcuni anni di ritardi l’immobile è stato costruito ma l’impresa non ha ancora deciso se trasferirsi. Federico, Nicola e Antonio, sotto la guida esperta di Francesco, formano una squadra coesa e dinamica capace di portare ottimi risultati nel giro di pochi anni. La ricerca in campo tecnologico e meccanico, sviluppata in collaborazione con un produttore di macchine tessili di Busto Arsizio, porta nel 1998 al deposito di un importante brevetto industriale per l’uso del sistema di agugliatura sui tessuti per la moda. Nel 1999 viene acquistato il primo impianto per il ricamo rettilineo la cui messa a punto richiede alcuni anni.
La crescita della rete commerciale e di contatti all’estero è l’altra linea di sviluppo che segue la Federico Aspesi: la quota del fatturato realizzata all’estero, che nel corso degli anni novanta, rappresenta tra il 10 e il 20% del totale, si attesta nell’ultimo decennio oltre il 50%, con importanti clienti in tutti i principali paesi del mondo. Dal 2000, alla tradizionale partecipazione alle fiera Moda In di Milano viene affiancata la presenza a Première Vision di Parigi e dal 2007 alla Preview di New York. Nel 2005 Annamaria decide di vendere le proprie quote a Federico, Nicola e Antonio, mentre l’anno seguente Francesco entra a far parte del consiglio di amministrazione. Negli ultimi quindici anni di continue trasformazioni il personale impiegato dalla Federico Aspesi è cresciuto fino a raggiungere i 25 dipendenti. Nel recente triennio tuttavia, per fronteggiare la contrazione degli ordini causata dalla crisi generale del mercato, la società ha dovuto fare ricorso alla cassa integrazione e a procedure di mobilità. Per contrastare la crisi l’impresa concentra i propri sforzi nell’innovazione dei materiali e dei processi produttivi. Questo impegno l’ha recentemente portata ad aggiudicarsi a Parigi l’Innovation Prize nel corso dell’ edizione 2011 dei Première Vision Awards, svoltasi nell’ambito di una delle più prestigiose esposizioni internazionali del tessile. Nel 2011 l’impresa è stata inserita nel Registro delle imprese storiche istituito da Unioncamere per valorizzare le aziende ultracentenarie presenti in tutta Italia.
















































Intervista realizzata presso la sede dell’impresa Federico Aspesi srl, via Albuzzi 17, Varese.
Testimoni: Federico Aspesi, Francesco Aspesi
Intervistatori: Andrea Strambio, Sandro Lecca
Operatore: Sandro Lecca
Data: 17 maggio 2011
Durata: 110 minuti ca.
Trascrizione testo a cura di Samanta Riva
I supporti originali sono attualmente conservati presso l’archivio audiovisivo del Centro per la cultura d’impresa. Al termine delle operazioni di catalogazione, essi saranno aperti alla consultazione