Artigianato

Colombo frigoriferi

DENOMINAZIONE SOCIALE | Colombo frigoriferi di Colombo Elio & C. snc

FORMA GIURIDICA | Società in nome collettivo

ATTIVITÀ PRINCIPALE | Installazione e riparazione frigoriferi

INDIRIZZO | Via sciesa, 41 | 21013 | Gallarate (VA)

CONTATTI | T. 0331-775495 | F. 0331-793089 | www.colombofrigoriferi.it

L’apprendistato imprenditoriale e l’avvio dell’attività (1930-1959)
Umberto Colombo, nato nel 1908 a Gallarate, dopo aver frequentato la scuola d’arte e mestieri a Milano lavora presso alcune ditte della zona. L’esperienza più importante è quella vissuta presso la Zanchi Angeloni di Milano dove Umberto apprende l’attività di montatore di impianti frigoriferi operando principalmente nell’Italia meridionale. Grazie al passaparola Umberto inizia anche a svolgere alcune riparazioni per proprio conto nel gallaratese. Nel 1950, vista la scarsità di tecnici nel campo della refrigerazione nella zona, decide di avviare una attività in proprio di installazione e riparazione di frigoriferi. Tre anni dopo, grazie all’aiuto della moglie, Francesca Besani, che si occuperà sempre della parte amministrativa, si aggiunge la vendita di frigoriferi che si amplia, nel 1958, a quella di elettrodomestici e materiale elettrico. Scelta intelligente e redditizia se si considera il periodo di boom economico che in questi anni vive l’Italia. Nello stesso anno la sede del negozio si trasferisce da via Orti 1 in via Sciesa, angolo Strada della Bozza. La compresenza nella stessa casa di ringhiera dell’abitazione e dell’officina fa sì che il lavoro non cessi mai, in una attività frenetica che coinvolge marito e moglie per la maggior parte della giornata. Umberto, inoltre, viene chiamato da alcune grandi industrie come consulente e benché la clientela sia circoscritta prevalentemente a Gallarate, l’impresa arriverà a contare più di 1390 clienti.
L’attività si rivolge prevalentemente ai negozi di alimentari. A lato però, la ditta Colombo riceve importanti commesse da varie industrie dei più diversi settori, essendo il campo del freddo di per sé molto esteso. La stessa tecnica di refrigerazione è cambiata molto nel tempo col mutare dei gas frigorigeni utilizzati: dall’anidride solforosa, molto pericolosa in caso di guasti e perdite, al freon che dovrebbe essere sostituito oggi da gas che non concorrano ad aggravare il buco d’ozono dell’atmosfera terrestre. Seguendo le esigenze dei propri clienti e per poter contrastare la concorrenza, Colombo decide di fornire ai negozi anche armadi frigoriferi, fatti costruire da un falegname di Samarate, e successivamente, a metà degli anni sessanta, banchi frigoriferi, rivendendo quelli fabbricati da una ditta di Mantova, appositamente contattata. Il campo dell’arredo viene considerato da Umberto un’ottima possibilità di crescita tanto da coinvolgere nella ditta il fratello della moglie, falegname di professione. Collaborazione che però non porterà i frutti sperati a causa di un infortunio avuto sul lavoro dal cognato. I primi arredi verranno comunque fatti e forniti ai gastronomi più importanti della zona. Parallelamente viene abbandonata la vendita di elettrodomestici a seguito della diffusione di negozi specializzati. Nel 1969 Umberto Colombo trasforma la ditta in società di fatto coinvolgendo i figli Giancarlo ed Elio: la partecipazione dei soci viene stabilita nella quota di un terzo ciascuno. La ragione sociale diviene “Colombo Umberto & Figli”. Giancarlo si occupa, come il padre, della parte tecnica mentre Elio, ragioniere e poi iscritto alla Facoltà di economia e commercio, si incarica della gestione amministrativa. Elio segue anche dei corsi di comunicazione per la vendita, in modo da poter poi consigliare, a sua volta, i suoi stessi clienti sulla migliore esposizione possibile della merce nei banchi frigoriferi. Alla fine del 1972 il fondatore dell’attività va in pensione lasciando l’attività ai figli.
L’attività dell’impresa non conosce flessioni nel corso dei decenni della sua storia grazie alla diversificazione del lavoro ottenuta con l’impegno nel ramo dell’arredo e nel condizionamento ambientale di grandi spazi. L’impresa può anche contare su una clientela fidelizzata, che rimane legata anche per più generazioni. La riparazione in officina è diventata rara, ma in progressione, con il mutare del tipo di impianti e oggi la riparazione viene fatta al 99% presso il cliente. Il mercato di riferimento rimane quello alimentare e i clienti principali i negozi medio-piccoli, dove l’impresa può far valere la propria capacità di assistenza. La grande distribuzione non viene invece volutamente presa in considerazione a causa dell’impegno che richiede senza che ne derivi un adeguato guadagno. I supermercati esigono infatti interventi immediati e a costi precedentemente concordati, rivolgendosi però direttamente ai grandi costruttori per i propri arredi. Elio coinvolge la moglie, Elisabetta Tosi, nella gestione amministrativa proseguendo nel solco dell’esempio tracciato dai suoi genitori. Nel 1997 la società assume la ragione sociale attuale; contestualmente Giancarlo Colombo va in pensione lasciando il posto al figlio Michele. Alla fine del 2000 entra in società anche Marco Colombo, figlio di Elio. Nel 2005 Giancarlo muore privando della propria grande esperienza il fratello e il figlio. Dal 1998 l’attività si è ulteriormente diversificata comprendendo anche il condizionamento ambientale per le abitazioni private e la produzione di cucine e grandi impianti per la ristorazione.
RACCOLTA MEDIA

L’archivio


Scheda descrittiva dell’archivio realizzata per il Censimento degli archivi d’impresa della provincia di Varese tra il 2000-2001.

Denominazione: Colombo Frigoriferi di Colombo Elio & C. Snc

Estremi cronologici: 1950 ca. -2002

Ordinamento: ordinato

Dispersioni accertate: la documentazione viene regolarmente scartata allo scadere dei termini giuridici di conservazione.

Consistenza archivio: 11 faldoni, 330 fascicoli ca., 200 disegni, 20 oggetti e quantità n.i.

Stato di conservazione: sufficiente

Data aggiornamento: 30/05/2002

Autore della scheda: Antonella Bilotto

 

Descrizione della documentazione conservata


1 – Documentazione contabile e commerciale

Estremi: 1972-2002

Consistenza: 11 faldoni e 300 fascicoli

Descrizione: comprende Fatture Clienti (1991-2002), 1 faldone; Fatture Fornitori (1991-2002), 2 faldoni; Preventivi (1997-2002), 7 faldoni; Contratti attivi (1972-2002), 300 fascicoli; Contratti di manutenzione impianti (attivi e estinti) (1998-2002), 1 faldone.

2 – Progetti e disegni

Estremi: 1997-2002

Consistenza: 30 fascicoli e 200 disegni

Descrizione: comprende Disegni di impianti frigoriferi, celle e laboratori (1999-2002), 30 fascicoli ca.; Progetti di arredamento per negozi con impianti frigoriferi (1997-2002), 200 disegni ca.

3 – Documentazione del personale

Estremi: n.i.

Consistenza: quantità n.i.

Descrizione: la documentazione relativa a Orario di lavoro, paghe e contributi è gestita da un commercialista; pertanto non è possibile in questa sede fornire indicazioni più dettagliate.

4 – Documentazione fiscale

Estremi: n.i.

Consistenza: quantità n.i.

Descrizione: la documentazione fiscale è gestita da un commercialista; pertanto non è possibile in questa sede fornire indicazioni più dettagliate.

5 – Pubblicità/gadgets

Estremi: anni 1950 – 2002

Consistenza: circa 20 oggetti

Descrizione: si conservano alcuni oggetti sui quali è stampato il marchio e il nome della ditta; di essi se ne conservano alcuni (termometri, ombrelli, matite, calcolatrici, ecc.)

Fonti orali

Intervista realizzata presso la sede dell’impresa Bigliardi Lupo di sas di Lupo Luigi & c., via Celidonia, frazione Gurone, Malnate, (Va).

Testimone: Luigi Lupo

Intervistatori: Andrea Strambio, Eddy Moschetti

Operatore: Eddy Moschetti

Data: 11 agosto 2011

Durata: 104 minuti ca.

Trascrizione testo a cura di Annamaria Chiametti

I supporti originali sono attualmente conservati presso l’archivio audiovisivo del Centro per la cultura d’impresa. Al termine delle operazioni di catalogazione, essi saranno aperti alla consultazione

Bibliografia

  • Camera di commercio di Varese, Registro imprese fascicolo nr. 1138, nr. 44691.